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	<title>Sism Tor Vergata &#187; News</title>
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		<title>L&#8217;importanza di&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Nov 2007 00:29:18 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[RIFUGIATI E PACE]]></category>

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		<description><![CDATA[Limportanza di chiamarsinegro.
Ciao a tutti sono alessandro il lorp;
mi era stato detto, ormai non ricordo più quando, che le persone che nel nostro cammino incontriamo, di sfuggita oppure no, abbiano sempre qualcosa da darci, sia che esse lo vogliano oppure no;sta infatti a noi poi saperne cogliere il giusto insegnamento, conferirle il giusto valore, l&#8217;esatta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Limportanza di chiamarsinegro.</span></p>
<p>Ciao a tutti sono alessandro il lorp;<span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><o:p></o:p><br />
mi era stato detto, ormai non ricordo più quando, che le persone che nel nostro cammino incontriamo, di sfuggita oppure no, abbiano sempre qualcosa da darci, sia che esse lo vogliano oppure no;sta infatti a noi poi saperne cogliere il giusto insegnamento, conferirle il giusto valore, l&#8217;esatta importanza, farle diventare <o:p></o:p>parte di noi piuttosto che sbiadite figure che velocemente con la coda dell&#8217;occhio vediamo svanire via.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><o:p> </o:p>Due giorni fa, di ritorno da Perugia (si è laureato un mio amico) ho incontrato una persona, in realtà più che incontrata si è offerto (era un ragazzo) di darmi un passaggio a Roma visto che era di strada .E</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma"> </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">vuoi per rompere il silenzio, vuoi che anche lui era un amante del jazz, ci siamo messi a parlare di noi e una cosa tira l&#8217;alta il mio compagno di viaggio mi finisce per raccontare questa bella storia(vera)&#8230;<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><o:p> </o:p>C&#8217;era una volta o meglio in realtà c&#8217;è adesso,una splendida città dove il silenzio ha ceduto al fragore,la notte al neon,il cielo azzurro allo smog,la fiducia alla paura,la curiosità alla rassicurante ignoranza,&#8221;la cortesia all&#8217;indifferenza se pur travestita da buone maniere&#8221;(A.Schweitzer,vi consiglio di chiedermi chi è o andarvelo a cercare se non sapete chi è&#8230;).</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><o:p></o:p><br />
Questa città si trova in una terra vastissima conquistata con l&#8217;inganno e con il sangue,riempita da trecento anni di generazioni,di storia e storie,di schiavi,di africani,di negri, di persone.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><o:p></o:p><br />
Questa città è il centro del mondo,-se questo contasse solo un terzo delle persone sul suo suolo viventi-,ma questo le basta per darci ad intendere che sia il modello da esportare, <span> </span>il modello da imitare&#8230;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><o:p></o:p><br />
Ebbene,la città in questione è :New York,facente parte dello stato omonimo,membro degli- Tutti in piedi e mano sul cuore- Stati Uniti d&#8217;America!!!</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><o:p></o:p><br />
In questa fantastica città vive un uomo che fortuna vuole abbia due case una ,il lettore mi voglia scusare ma non ricordo il nome del luogo dove essa sia,e l&#8217;altra a Long Island,uno tra i quartieri più ricchi della città.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><o:p></o:p><br />
Un bel giorno questo signore(che noi chiameremo semplicemente W.),si decise a vendere una delle due case da lui possedute,e visto che quella di Long Island era quella più maltrattata dal tempo e dalla solitudine,scelse questa.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><o:p></o:p><br />
Nel frattempo,in tutti questi secoli di schiavitù,isolazionismo sociale,razzismo e KKK,pare che qualche negro abbia avuto pure il coraggio di fare la scalata sociale alla ricerca del sogno americano da tanti o meglio da tutti anelato,ma da pochi per non dire nessuno coronato,e che ci sia pure riuscito.!!!!</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><o:p></o:p><br />
Così il nostro Denzel W. / Will Smith / tutti gli attori fighi afroamericani di HW e la sua famiglia decise di comprarsi una bella casa guarda caso proprio a ,,,eh gia!Long Island!</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><o:p></o:p><br />
Così il nostro amico W. trovò subito un acquirente e senza esitare si decise subito a vendere.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><o:p></o:p><br />
Ahime! Qualcosa però, a questo punto della storia doveva pur accadere&#8230;<o:p></o:p><br />
I sogni molto spesso,senza una fata turchina al nostro fianco che ci faccia apparire splendide carrozze la dove prima cera solo un orto di zucche o scarpe di cristallo la dove cera solo il fango a coprire la vergogna della povertà,rimangono solamente tali;tuttavia proprio grazie a questi possiamo cercare di vedere le cose che abbiamo in maniera diversa:-una zucca come qualcosa da poter mangiare,dei piccoli topi come degli amici con cui parlare,i piedi nudi per tenerli bene a terra in modo tale da non potersi ergere al di sopra di niente e di<span>  </span>nessuno-,e capita che alla fine, anche senza laiuto di una fata turchina, la vita poi non sia così male,fino a quando <o:p></o:p><br />
Fino a quando non rischi di crederci talmente tanto in quello che hai, che quel sogno ti sembra di averlo veramente realizzato,e ti sembra di non essere un pazzo scalzo che parla con i topi e va a lavoro con delle zucche a quattro ruote,e ti sembra di non essere più uno schiavo,non ti sembra più di essere uno di colore,un negro,ti sembra di essere quello che tu vuoi essere e sei riuscito a diventare.<o:p></o:p><br />
Tutto questo passò per la testa alla nostra famiglia afroamericana quando una volta arrivata nella sua bellissima casa vide tutti i suoi vicini attaccare alle porte dei loro appartamenti un bel cartello con su scritto:IN VENDITA,IN VENDITA, IN VENDITA, piuttosto che cesti di frutta di benvenuto o semplicemente quello, come in una bella commedia holliwodiana che si rispetti?<o:p></o:p><br />
Non si sa,ma non è una risposta che volevo regalarvi quanto una domanda,un&#8217;altra che fra le righe qui di seguito vado diligentemente a seminare,sta voi doverla poi farla crescere e cogliere se vi va,,,-<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><o:p> </o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Qualche giorno dopo,W.,mentre stava tranquillamente sorseggiando un bel cafè bollente su una panchina del central park, immerso nella lettura del NY times , si senti bussare alla spalla e voltandosi scorse una signora sui sessanta che a brutto muso lo rimproverò riconoscendolo nel tizio che avendo venduto il suo appartamento a una famiglia di negri aveva fatto crollare il valore economico dellintero immobile costringendo tutti i condomini ad emigrare da qualche altra parte, laddove ancora i negri si comportino da negri senza sognare come bianchi,possibilmente senza sognare.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><o:p> </o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">La morale della novella qualora ve ne fosse una o solo una (dipende dai punti di vista) è:<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><o:p> </o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">In America ogni mattina un negro povero si sveglia e sa che dovrà correre <o:p></o:p></span></p>
<p>In America ogni mattina un negro ricco si sveglia e sa che dovrà correre<o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><o:p> </o:p>In America non importa che tu sia un negro povero o un negro ricco limportante è che sei <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">UN POVERO NEGRO!<o:p></o:p></span></p>
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